Parlami di te, perchè io gesticolo e nulla più

Parlare è un’attività complessa… certamente urlare MAMMA o PAPA’ o NONNA ormai è una consuetudine, di notte poi è quasi divertente lacerare il silenzio della casa e del palazzo e del vicinato tutto. 🙂
Peccato che non arrivi a toccare la radiolina della Chicco, messa sempre troppo lontano… altrimenti potrei ululare il nome dei miei genitori per un effetto megafono all’altro lato della casa sicuramente divertente…

Nel frattempo stò meditando su altre parole. Non voglio provare a dirle, mi limito a ragionarci… sono alcuni mesi che ci penso e devo dire che tutto sommato ne posso fare a meno.
Ho scoperto che le persone capiscono benissimo anche i gesti e quando mi applico nei miei racconti gestuali arricchiti da effetti sonori e mimica facciale, se la ridono di gusto.
A questo punto mi chiedo come mai tutti questi adulti si ostinino a chiedermi in continuazione “come si chiama questa?” e “come si dice questo?” indicando gli oggetti più disparati, dal mestolo alla palla alla macchina al dodecaedro.
Credo che alla fine dovrò farli contenti… magari quest’estate al mare… chissà…

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