25 giugno 2008

Cibo Locale, Spesa Solidale e Spesa Sfusa

Da questo articolo sul "caro spesa" in contemporanea al macero di frutta, verdura e fiori, scaturisce la rinnovata volontà di organizzarsi per ridare potere agli agricoltori, per riprendere contatto con la natura, per accorciare la catena della filiera che porta le merci dal campo coltivato fino sulle nostre tavole, per tornare a mangiare prodotti saporiti (perchè staccati dalle piante NON 20 giorni prima...) e magari cercare anche di risparmiare un po'.

Ci sono situazioni e mercati dove gli intermediari hanno il loro valore, ora però siamo arrivati all'eccesso di intermediazione, troppi passaggi anche dove e quando non ce n'è il reale bisogno.
Se andassimo TUTTI a fare la spesa nelle fattorie...credo sarebbe il caos li da loro, ma qualcuno un più non guasta...basta organizzarsi magari in GRUPPI SOLIDALI di Acquisto, come i G.A.S.

Intanto un utile link per la mappa del CIBO LOCALE, sperando che il sito resti vivo e aggiornato.

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20 luglio 2007

Eni "30 per cento" (30percento) e non solo

Vi sarete accorti che fioccano negli ultimi mesi le iniziative per diminuire i consumi?
Sentite sempre più spesso parlare di economia sostenibile, scelte ecologicamente compatibili, costruzioni e veicoli e tanto altro a basso a impatto ambientale?

Consideriamole pure gocce, ma il primo e più importante cambiamento che deve avvenire, perchè deve avvenire ed anche in tempi brevi, è nelle coscienze delle persone.
Se cambia la gerarchia dei valori, si modifica il grado di attenzione verso queste problematiche, cambiano le nostre scelte, si orientano i nostri consumi, cominciamo a rinunciare a qualche comfort, iniziamo a parlarne e scriverne in giro e l'eco si amplifica.
Anche molti VIP, soprattutto attori, hanno sposato le cause ambientaliste di tanti movimenti nel mondo e anche questo sembra una goccia ma muove tantissime coscienze, specialmente nei più giovani.

L'innalzamento della temperatura del globo dipende da noi.
Sicuramente da alcune nazioni più che da altre, ma da tutti indistintamente e siamo ancora in grado di cambiare la situazione, di cambiare.


E tornando al sito di "An Inconvenient Truth"...

Recensioni del film:
http://www.rottentomatoes.com/m/inconvenient_truth/?critic=columns

Le sale dove si proietta:
http://www.climatecrisis.net/findatheater/

Agisci:
http://www.climatecrisis.net/takeaction/

Le 10 cose da fare:
http://www.climatecrisis.net/pdf/10things.pdf (PDF)

E anche in italiano grazie ad ENI (Incredibibbbbile) con
Eni 30percento

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14 giugno 2007

Voluntary Semplicity, The Compact, The Froogles

Comprare meno, consumare meno, donare di più...in generale vivere con poco eliminando quanto più possibile il superfluo.
Interessanti derive estremiste portano inevitabilmente a riflettere.
In un periodo di timida ripresa della nostra economia casalinga, di discussione sul presente e soprattutto sul futuro dell'economia mondiale (vedi G8, big block, ecc.), in mezzo a cambiamenti climatici che iniziano a farsi sentire sia fisicamente che mediaticamente, una letta a questo articolo su Dweb (la Repubblica delle Donne) risulta interessante per far sgranchire un po' i neuroni intontiti dal brusco passaggio dai 35 ai 18 gradi di massima qui a Roma.

"lo shopping non è una soluzione, compra meno, dona di più"


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