20 luglio 2007

Eni "30 per cento" (30percento) e non solo

Vi sarete accorti che fioccano negli ultimi mesi le iniziative per diminuire i consumi?
Sentite sempre più spesso parlare di economia sostenibile, scelte ecologicamente compatibili, costruzioni e veicoli e tanto altro a basso a impatto ambientale?

Consideriamole pure gocce, ma il primo e più importante cambiamento che deve avvenire, perchè deve avvenire ed anche in tempi brevi, è nelle coscienze delle persone.
Se cambia la gerarchia dei valori, si modifica il grado di attenzione verso queste problematiche, cambiano le nostre scelte, si orientano i nostri consumi, cominciamo a rinunciare a qualche comfort, iniziamo a parlarne e scriverne in giro e l'eco si amplifica.
Anche molti VIP, soprattutto attori, hanno sposato le cause ambientaliste di tanti movimenti nel mondo e anche questo sembra una goccia ma muove tantissime coscienze, specialmente nei più giovani.

L'innalzamento della temperatura del globo dipende da noi.
Sicuramente da alcune nazioni più che da altre, ma da tutti indistintamente e siamo ancora in grado di cambiare la situazione, di cambiare.


E tornando al sito di "An Inconvenient Truth"...

Recensioni del film:
http://www.rottentomatoes.com/m/inconvenient_truth/?critic=columns

Le sale dove si proietta:
http://www.climatecrisis.net/findatheater/

Agisci:
http://www.climatecrisis.net/takeaction/

Le 10 cose da fare:
http://www.climatecrisis.net/pdf/10things.pdf (PDF)

E anche in italiano grazie ad ENI (Incredibibbbbile) con
Eni 30percento

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27 giugno 2007

Rasoi usa e getta, perchè???

Ho appena visto una pubblicità dei rasoi "usa e getta"...esaltava la praticità dell'enorme manico in plastica dalla forme ergonomiche...
Perchè ancora esistono questo tipo di rasoi?
Non dovrebbero essere banditi per legge per incentivare l'utilizzo di quelli a testina intercambiabile? Esistono da decenni...limitiamo l'inquinamento su questi e tanti altri prodotti "usa e getta"!!!

Se vivessimo in un paese che realmente adotta politiche avanzate e civili di gestione dei rifiuti allora potremmo anche permetterci questi sprechi...o almeno vederli in modo diverso.
In Italia ci sono alcuni (pochissimi) comuni iper-progrediti che si dotano autonomamente di bioconvertitori che addirittura si ripagano in pochi anni, dando poi anche un aiuto economico al comune stesso (si parla di milioni di euro...non bruscolini).
Ma purtroppo esistono anche realtà come quella napoletana e campana, dove non solo non esiste il discorso della "raccolta differenziata" (carta, plastica, vetro, metallo, ecc.) ma non esiste neanche il discorso "raccolta", ormai...

E nel mio piccolo noto come anche a Roma la raccolta differenziata esista solo in alcuni quartieri, in altri non si trovano i cassonetti dai diversi colori, ma solo quelli verdi classici.
E rimane sempre il dubbio di come siano trattati i rifiuti che amorevolmente alcuni romani separano e gettano con grande attenzione...

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24 ottobre 2006

Allarme del Wwf: "Un pianeta non basta"

Il rapporto sullo stato di salute della Terra indica un crollo della biodiversità e la riduzione vertiginosa delle risorse.


Le conclusioni dell'ultimo rapporto del WWF sul nostro pianeta sono assolutamente preoccupanti. Fra 50 anni avremo bisogno di un secondo pianeta, la Terra non è più capace di rigenerare tutto ciò che viene consumato, ma soprattutto la Terra non è capace di metabilizzare tutti nostri rifiuti, sempre più pericolosi per noi stessi quindi. Forse la produzione più preoccupante riguarda la CO2...quindi la sfida primaria è con la produzione energetica a livello globale.

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